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martedì 20 maggio 2014

Doula e Consulente del Portare

Sono molto felice di annunciare di essere diventata finalmente una Consulente certificata del Portare!
Dopo un lungo percorso, nello scorso fine settimana sono arrivata alla certificazione, portando come contributo un lavoro a cui tengo molto.


E' importante per me perchè racchiude quello che tutti i bambini del mondo dovrebbero poter sperimentare, ciò a cui tutti dovrebbero avere diritto, pur nelle varie sfumature e accezioni che ogni singola (e unica) famiglia sente nelle proprie corde.


E' importante perchè non parla con le parole, ma raggiunge il cuore con quell'immediatezza che è propria dei bimbi neonati e piccini. E così credo si possa anche lavorare con le mamme e con i papà che decidono di usare le fasce e altri supporti per entrare e stare in relazione con i loro bambini.
Certo le parole a volte occorrono, ma tanta parte va sentita di pancia. Per questo un nuovo libro tattile che ripercorre le principali esperienze sensoriali che vive un bambino quando viene al mondo.



Ho scelto questo percorso per venire incontro alle richieste di tante mamme che ho avuto il piacere di accompagnare come Doula, tante mamme che, vedendomi con Aris addosso, hanno iniziato a farmi domande e chiedere informazioni. Ho voluto approfondire la parte tecnica delle legature, per poter offrire una competenza a tutto tondo e che andasse al di là di quella che restava solo la mia esperienza personale, mia e del mio bambino.


Dietro al portare c'è tanto: tanta teoria, tanta fisiologia, tanta tecnica, tanta "ripulitura" di ogni più piccolo gesto, tanto studio sulla sicurezza e tanta attenzione all'aspetto relazionale; questo è ciò che mi ha positivamente colpito della Scuola del Portare e che me l'ha fatta scegliere.
Mi piace che il percorso per una mamma possa partire già dal pancione, mi piace l'idea che la stessa fascia con cui trova sollievo al peso del suo bimbo in grembo diventi poi la fascia che avvolgerà il bimbo appena nato, in un gesto carico di emozioni e profumi reciproci che diventa continuo, come continua è la storia di una coppia mamma-bimbo tra la gravidanza e il dopo parto.
Mi piace la ricerca e l'analisi del bisogno di ogni singola coppia (e famiglia), per non perdere mai di vista l'unicità di ognuno di noi.
Mi piace l'idea molto sentita dalla Scuola del Portare di creare network tra le mamme, mi piace la plasticità di una fascia di tessuto, che si combina alla plasticità di una Doula e di una Consulente del Portare.

Sul Portare è stato scritto davvero già tanto (sui benefici, sul significato, sul come fare e come non fare); magari un giorno darò anche io il mio piccolo contributo personale, ma per adesso voglio godermi queste emozioni così come sono qui, dentro di me e il mio morbido libricino.

venerdì 6 dicembre 2013

Letture su salute e alimentazione

Titolo: Bambini super-vaccinati - seconda edizione   
Saperne di più per una scelta responsabile
autori: Eugenio Serravalle
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 355
anno pubblicazione: 2012


Titolo: Figli Vegetariani
Come allevare i figli dall'infanzia all'adolescenza con la dieta vegetariana
Autore: Luciano Proietti
Editore: Sonda Edizioni
Data pubblicazione: Giugno 2006
Formato: Libro - Pag 148


Titolo: Le vaccinazioni pediatriche 
Revisione delle conoscenze scientifiche
Autore: Roberto Gava
Editore: Salus Infirmorum
Data pubblicazione: Settembre 2006
Formato: Libro - Pag 822


Titolo: Naturalmente bimbo. Manuale pratico per la salute 
e il benessere del bambino da 0 a 3 anni, con i menu 
e le ricette settimanali per lo svezzamento naturale
Editore: Terra Nuova Edizioni
Collana: Mamma e bambino
Data di Pubblicazione: Aprile 2003
Pagine: 166







Ho scelto di indicare due testi sulle vaccinazioni pediatriche non per esprimere un giudizio personale sulla pratica vaccinale, ma perchè ritengo che qualsiasi scelta prendiamo in vece di un'altra persona (per i nostri figli in questo caso) vada fatta in modo consapevole.

Il testo Figli vegetariani riporta a mio parere molte informazioni utili anche per chi sceglie una dieta onnivora per i propri figli, poichè indica i principi di una dieta sana e bilanciata (per es i grammi di proteine raccomandati per kg di peso: ai genitori poi la scelta delle fonti proteiche a cui attingere).

martedì 26 novembre 2013

Testi sull'allattamento

Titolo: Allattare secondo natura
Autore: Veronika Sophia Robinson
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 280

Titolo: Sapore di mamma
Allattare dopo i primi mesi
autori: Paola Negri
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 178
anno pubblicazione: 2009


Titolo: Tutte le mamme hanno il latte - seconda edizione 
Quello che tutti dovrebbero sapere 
sull'allattamento e l'alimentazione artificiale
autori: Paola Negri
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 254
anno pubblicazione: 2011

Titolo: Un dono per tutta la vita
Guida all'allattamento materno
Autori: Carlos Gonzalez
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 300
anno pubblicazione: 2007



Per altre letture sull'allattamento, gratuite e "snelle", si può fare riferimento al sito della Lega del Latte, che propone articoli e una sezione con domande frequenti e risposte.

martedì 19 novembre 2013

Letture sulla genitorialità e stili di accudimento

Titolo: Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina
Favorire l'accoglienza del nuovo nato e la relazione tra fratelli   
autori: Giorgia Cozza
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 235
anno pubblicazione: 2013

Titolo: Di notte con tuo figlio
La condivisione del sonno in famiglia
autori: James J. McKenna
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 126
anno pubblicazione: 2011

Titolo: E se poi prende il vizio?
Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini
autori: Alessandra Bortolotti
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 232
anno pubblicazione: 2010

Titolo: Il senso di appartenenza
Autore: Willi Maurer
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 258

Titolo: Impariamo da lui
Autore: Penelope Leach
Editore: RED!

Titolo: La prima ferita.
L'influenza dell'imprinting sul nostro comportamento umano
Autore: Willi Maurer
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 208

Titolo: Libertà e amore.
L'approccio Montessori per un'educazione secondo natura
autori: Elena Balsamo
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 358
anno pubblicazione: 2010

Titolo: Portare i piccoli-seconda edizione
Un modo antico e moderno di stare insieme
autori: Esther Weber
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 278
anno pubblicazione: 2013

Titolo: Risvegliare il cuore bambino
Autore: Carla Hannaford
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 200

Titolo: Sono qui con te
L'arte del maternage
autori: Elena Balsamo
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 250
anno pubblicazione: 2007










Questi sono alcuni dei libri che ho sfogliato, letto, riletto, prestato, amato, sperimentato... Vissuto di più. Ce ne sono tanti altri, naturalmente, ma da qualche parte si deve pur cominciare.

Altre raccolte di libri che ho amato:
Letture sulla gravidanza
Letture sulla decrescita felice e sull'ecologia


domenica 17 novembre 2013

Lessico vaginale

Sono stata e sono tante cose; tra queste non sono una linguista, però ho un interesse diciamo amatoriale per la lingua italiana. E da qui vorrei partire per una breve riflessione sul parto.
Il parto naturale è un parto vaginale; il parto vaginale non sempre (purtroppo per le donne e per i bambini) è naturale. Non è una questione di lana caprina, nè di sfumature.


Capisco che molte persone abbiano difficoltà ad utilizzare la parola vagina (così come seno, pene, mestruazioni, vulva, testicoli, ano, ecc) nei discorsi quotidiani, però questo dà origine ad un pericoloso fraintendimento, perchè nel linguaggio comune si parla di parto naturale per descrivere qualsiasi nascita che non sia avvenuta tramite taglio cesareo. E così succede che le donne tra loro si parlino, e si raccontino di terribili parti naturali, che più che nascite potrebbero essere definiti moderni generi di tortura. Ma quelli sono (brutti) parti vaginali.

Se è stato indotto il parto, se i monitoraggi sono durati ore e ore senza possibilità di muoversi dal letto, se è stata praticata un'episiotomia, se è stata praticata la manovra di kristeller, se è stata usata la ventosa, se è stato dato un aiutino (sì, come nei quiz in TV) con ossitocina sintetica, se è stata somministrata l'analgesia peridurale, se è stata imposta la posizione litotomica, ecc non è stato un parto naturale, ma un parto vaginale, più o meno operativo, più o meno piacevole (se è stata fatta un'anestesia, per es, il parto può essere stato una bellissima esperienza, pur non potendo essere definito naturale).

Un parto naturale non è qualcosa che si ricorda con orrore, nè qualcosa da non augurare nemmeno alla peggior nemica. Un parto vaginale può essere meraviglioso, così come un incubo (e tante vie di mezzo tra questi due estremi).
Non è davvero una questione di lessico, è una questione con un notevole peso e conseguenze, sia per la donna che per il neonato.


Per saperne di più su Agnes Gereb http://www.freedomforbirth.com/ e http://www.humanrightsinchildbirth.com/ternovszky-vs-hungary/agnes-gereb

Qui invece alcuni testi che descrivono la fisiologia della gravidanza e del parto.

venerdì 15 novembre 2013

Letture sulla figura della Doula

Non è stato scritto ancora molto sulla figura della Doula, specialmente in italiano. Ma qualcosa piano piano si muove, e qui di seguito indico due proposte di lettura molto diverse tra loro e ugualmente interessanti:



Titolo: Accanto alla madre  
Autore: Clara Scropetta
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 300






Per dare un'occhiata:
http://issuu.com/terranuovaedizioni/docs/accanto_alla_madre/1?e=0





Titolo: Far da madre alla madre    
Autore/Curatore: Marshall H. Klaus, John H. Kennell, Phyllis H. Klaus
Editore: Il pensiero scientifico editore
Pagine: 148







Nel blog Una doula accanto a te, Marzia Bisognin ha tracciato la storia delle doule in Italia.

lunedì 14 ottobre 2013

Il cestino dei tesori di Aris


Ho scoperto il Cestino dei tesori con la mia prima bimba, con cui ho frequentato un bellissimo consultorio di Milano, il Villaggio della Madre e del Fanciullo; qui ho partecipato a varie iniziative a sostegno della maternità, tra cui lo spazio allattamento, il massaggio bioenergetico per il neonato e lo spazio mamma-bimbo per i bambini dai 6 ai 12 mesi circa, all'interno del quale veniva e viene tuttora proposto il cestino dei tesori.
Dietro al cestino dei tesori, che è stato ideato da Elinor Goldschmied, c'è una profonda riflessione sul bambino, sulle sue capacità e competenze, sui suoi bisogni, sulla sua curiosità verso il mondo, ma ha anche il pregio di poter essere realizzato con estrema facilità.

Nel sito Sottocoperta.net - ma ce ne sono tantissimi che ne parlano - ho trovato una bella spiegazione, con molta cura anche ai dettagli, ad es sulle dimensioni del cesto secondo la sua ideatrice, e un lunghissimo elenco di materiali e oggetti che potrebbero andare a comporlo; per chi cerca spunti o ha dubbi su quali oggetti siano adatti e quali no mi pare un bel punto di riferimento.
Detto in parole molto povere, si tratta di un cesto contenente diversi oggetti di uso comune e in materiali naturali, che stimolino i vari sensi del bambino.

Ormai qualsiasi nido o consultorio o centro per la prima infanzia ha uno o più cestini dei tesori, e sono sempre di più anche le mamme che lo creano e lo ripropongono a casa al loro bambino. Anche i miei tre figli hanno avuto il loro cestino, e negli anni gli oggetti sono cambiati, alcuni li ho persi, altri li ho rinnovati, altri li ho aggiunti strada facendo, a volte allontanandomi dall'idea originale (per es non sono mai riuscita ad escludere del tutto la plastica, e il cestino di Aris è quadrato invece che tondo, come dovrebbe essere).

Bisognerebbe avere la pazienza e la costanza di accumulare oggetti, via via che ci arrivano tra le mani. Spesso mi capita di trovare qualcosa che vorrei conservare per il nostro cestino, come un tappo di sughero al ristornate, o una pigna trovata in campeggio, ma poi confesso che molti di questi oggetti li perdo per strada, tra quando ci penso e quando ritorno al cestino. Ed è un vero peccato.



Comunque, questo è il cestino di Aris, forse il più scarno dei tre che ho preparato, ma lui non si è lamentato, per il momento (sapendo solo dire "mammmmma-mmma-mmma", mi va di lusso); ho però riscontrato con tutti e tre i miei bambini che il cestino, a casa da soli, funziona poco o per poco. In consultorio o negli spazi gioco o al nido, tutti i bimbi sono sempre catturati da questi magici cestini, mentre a casa la curiosità e la concentrazione svaniscono nel giro di pochissimi minuti. Il contesto differente, l'ambiente nuovo rispetto alla solita stanza di casa, la presenza e a volte anche l'interazione con gli altri bimbi rendono la stessa esperienza molto diversa. Oltre al fatto che anche la mamma si pone diversamente: in consultorio sta lì, dietro il suo bimbo, vicino, e si dedica a lui; nell'attività del cestino dei tesori così come è stata ideata da E. Goldschmied, la mamma dovrebbe rimanere presente senza intervenire, e invece a casa quante volte mi è capitato di piazzare Aris sul tappeto, col suo bel cestino davanti, e cercare di svignarmela magari per andare a caricare una lavatrice in santa pace? Ecco, funziona solo di rado.



Il risvolto positivo del nostro cestino casalingo è che intrattiene spesso i due più grandi, che scovano tra questi oggettini semplici e in un certo senso banali dei veri e propri tesori (loro, sì!) e si intrattengono tranquilli, coinvolgendo di fatto anche il piccolo, così che alla fine quella famosa lavatrice la riesco a caricare davvero.

Un piccolo trucco, in ogni caso, per far durare più a lungo la magia del cestino dei tesori è quello di crearne diversi: quando si ha parecchio materiale, si sceglie con cosa comporre il cestino, lasciando da parte alcuni oggetti, e dopo un po' di giorni si sostituiscono gli oggetti già noti, già sperimentati, con quelli che erano stati tenuti da parte, rinnovandolo e rinnovando di conseguenza l'interesse del bimbo.



Inoltre ogni giorno (ogni giorno che se ne ha voglia) si può mettere della frutta fresca, ben lavata e magari biologica. Qui si vede Aris che scappa con un limone rubato dal cestino...

domenica 13 ottobre 2013

Che cosa (non) fa una Doula

Nella pagina Doula ho scritto brevemente quello che è una doula, e un accenno del mio percorso. Mi riprometto sempre di approfondire, magari raccontando anche come sono arrivata a decidere di diventare doula, ma ho pensato di iniziare a raccontare quello che fa una doula, e che offro io, nel concreto.

Durante la gravidanza
Ascolto attivo della madre e/o della coppia
Informazione sui servizi alla maternità offerti sul territorio
Accompagnamento alle visite e agli esami
Informazione per scegliere il luogo dove partorire e i diversi professionisti coinvolti nel percorso nascita

Durante il
Travaglio-parto
Accompagnamento e sostegno


Nel dopo parto (dai primi mesi fino all'anno del bambino circa)
S
ostegno nell'avviamento e durante l'allattamento
Vicinanza nell'
Accudimento del neonato
Sostegno alla madre e alla genitorialità
Ascolto attivo


Tutti questi
servizi sono offerti nel totale rispetto delle scelte genitoriali. Ciò significa che non esiste pregiudizio o giudizio, che non do consigli, che non esiste pressione in nessuna direzione, indipendentemente dalle mie idee e dalle scelte che ho fatto e che faccio per me e la mia famiglia.


Una Doula non fa nulla, spesso tace, ascolta sempre.

mercoledì 2 ottobre 2013

Dichiarazioni d'amore



Abbraccio Alex, lui mi bacia e io gli dico: "Alex, quando mi dai i tuoi bacini, il mio cuore si riempie di felicità...".

Lui mi risponde: "Mamma, quando tu mi abbracci, io chiudo gli occhi e vedo la forma del camion dei pompieri!"


martedì 1 ottobre 2013

Letture sull'ecologia e la decrescita felice

Titolo: Adesso basta. Lasciare il lavoro e cambiare vita.    
Filosofia e strategia di chi ce l'ha fatta
Autore Perotti Simone
Editore Chiarelettere
Dati 2009, 190 p.

Titolo: Avanti tutta. 
Manifesto per una rivolta individuale
Autore Perotti Simone
Editore Chiarelettere
Dati 2011, 208 p., brossura

Titolo: Bebè a costo zero - seconda edizione
Guida al consumo critico per accogliere e accudire al meglio 
il nostro bambino
Autori: Giorgia Cozza
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 285
anno pubblicazione: 2011                                                                                
Titolo: Eco-famiglie. Riflessioni, esperienze, idee 
per una maggiore consapevolezza e un orientamento più sostenibile 
Autori: Elisa Artuso
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 210
anno pubblicazione: 2012

Titolo: La mia mamma sta con me
Conciliare famiglia e lavoro grazie a internet                                             Autori: Claudia Porta
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 176
anno pubblicazione: 2011

Titolo: Non prendeteci per il PIL!                                                  
Autore: Andrea Bizzocchi
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 112

Titolo: Ufficio di scollocamento
Una proposta per ricominciare a vivere
Autore Perotti Simone; Ermani Paolo
Dati 2012, 132 p.

giovedì 26 settembre 2013

Allattare in pubblico

Io allatto alla luce del sole 4


Mi sembra sempre così strano che si debba parlare di allattamento al seno in pubblico; eppure, è vero, ce n'è sempre bisogno, perché il messaggio possa arrivare a tutte le mamme: si può allattare, e lo si può fare ovunque il nostro bambino ne abbia bisogno o voglia. Senza se e senza ma.

Basta immaginare di avere un bimbo di due o tre anni che ci dice: "Mamma, ho fame!"; se abbiamo un pezzo di pane o un frutto in borsa, glielo neghiamo? Solo perché siamo in coda in posta, o al parco, o alla riunione di scuola, o al ristorante con gli amici, o seduti ad un elegante bar in Piazza San Marco per la gita a Venezia? Ecco, per un neonato quel bisogno è ancora più impellente (e chi ha bimbi di due/tre anni SA già che cos'è l'urgenza della fame).


Seguendo i bisogni del mio bambino, che non erano e non sono solo di fame, mi sono ritrovata un giorno su una panchina con un bimbo che non era più un neonato, ma aveva due anni e mezzo. Come sia successo non saprei: ho solo lasciato andare le cose, senza porre limiti temporali prestabiliti, senza pensare se fosse troppo grande o troppo esposto agli sguardi altrui. Lui aveva bisogno o voglia del mio latte, del mio abbraccio, del nostro profumo. Alla luce del sole.

domenica 15 settembre 2013

Il massaggio spontaneo ai piedi dei bambini

Massaggiare i piedini dei bimbi non è sempre facile, anzi. È semplice quando sono neonati, ancora così piccini, in quello spazio tra il sonno e la veglia che si ripropone tantissime volte nel corso della giornata, e quando pochi tocchi sono sufficienti.



Trattare i bimbi non più neonati invece è più complicato, perché si prestano poco a restare fermi, perché hanno ben altro da fare, perché è difficile stabilire un orario per l'appuntamento. Da operatore, insomma, è complicato (anche se non impossibile!). Ma da mamma si può fare e si può fare tanto. Perché si può cogliere qualsiasi momento buono, perché si può fare la sera per conciliare il sonno, il rilassamento, o la mattina per addolcire il risveglio, o in qualsiasi altro momento della giornata mentre ci si coccola sul divano. E non occorre saper massaggiare: basta prendere tra le mani quel bel piedino e toccarlo, accarezzarlo, cercarne i punti più cicciotti, avvolgerlo, picchiettarlo dolcemente, riscaldarlo se è freddo, tastare ogni singolo ditino.

Nell'On Zon Su© si apre qualsiasi massaggio con una parte preliminare, che prevede sì movimenti e digitopressioni ben precisi, codificati, ma che non si discostano molto (non tutti) da alcuni movimenti che vengono spontanei quando si prende un piede tra le mani e senza alcuna conoscenza specifica lo si prova a massaggiare. Queste tecniche preliminari servono ad aprire i canali energetici che collegano il piede al resto del corpo, a risvegliare il piede, ma hanno anche già degli effetti diretti, per cui ogni mamma può massaggiare i piedini del proprio bambino, in modo spontaneo e sempre con Amore. Il beneficio ci sarà.
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