Visualizzazione post con etichetta montessori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta montessori. Mostra tutti i post

martedì 21 gennaio 2014

Bruno Barbieri e Maria Montessori

Ieri sera sono stata alla presentazione del nuovo libro di Bruno Barbieri (per chi non sapesse chi sia, è uno chef che partecipa ad una trasmissione televisiva), che è un libro a metà tra un ricettario e un'autobiografia, e che presenta una novità nel suo genere: le ricette non sono accompagnate da fotografie del piatto finito, ma da illustrazioni. E non sono illustrazioni qualsiasi: sono state realizzate da Marina Cremonini, la mia cara amica di cui ho già raccontato anche nel post su Querciantica.


Sono andata alla presentazione con Aris, che dopo alcuni minuti si è stancato di stare fermo e in silenzio; così mentre Bruno Barbieri raccontava di sè e di Marina, sono uscita dalla sala eventi e sono rimasta tra gli scaffali della libreria. Qui c'erano non solo libri, ma anche moltissimi utensili da cucina.


Accanto ad uno scaffale c'era un tavolino con appoggiati sopra degli opuscoli di una marca di design per attrezzature da cucina. Aris ha iniziato a prenderne un po' per volta e a metterli sopra le pile di libri degli altri scaffali.


Sul momento ho pensato che stesse facendo casino, e mano a mano che lui li spostava poi io li rimettevo al loro posto sul tavolino. Ma lui ricominciava da capo, e in modo sistematico li rimetteva sopra le pile di libri, a mucchi. L'ho lasciato fare per varie volte, in modo che si intrattenesse fino alla
conclusione della serata, e ho così avuto modo di osservarlo: usava un certo criterio per spostare i volantini e si ostinava ad impilarli sugli altri libri.


Dopo un po' ho capito che li stava mettendo in ordine: per lui non c'era differenza tra opuscolo e libro, e tutti gli altri libri della libreria si trovavano impilati in file precise, così cercava di mettere bene a posto anche i depliant. Esattamente come sostiene Maria Montessori, sulle esigenze di armonia dei bambini, anche i più piccoli amano e tentano di riprodurre un preciso ordine.


Da Il segreto dell'infanzia (cap. VIII - L'ordine): uno dei periodi sensitivi più importanti e il più misterioso è quello che rende il bambino sensibilissimo all'ordine. Questa sensibilità si manifesta già dal primo anno di vita e si prolunga anche durante il secondo. 

E ancora: L'ordine delle cose vuol dire conoscere il collocamento  degli oggetti nell'ambiente, ricordare il luogo ove ciascuno di essi si trova.

domenica 19 gennaio 2014

Infilare e travasare (manualità)

Questa è un'altra attività per la manualità fine, dopo quella con i tappi delle bottiglie; è nata un po' per caso, poi ho visto che ci prendeva gusto, e così ogni tanto la ripropongo.



Tempo fa ho commesso il grave errore di dare ad Aris una scatola piena di bottoncini a pallina, che ha prima maneggiato con estrema maestria, prendendone uno alla volta e giocandoci, poi ha pensato bene di rovesciare l'intera scatola e da quel giorno ogni tanto troviamo un bottoncino in giro per casa.


E anche lui ne ha scovato uno, mentre era nella stanza del pc con me. Così, gli ho dato in mano un piccolo bicchiere e una pentolina giocattolo (sono quelli da battaglia, che tengo chiusi in un armadio dello studio, in un sacchetto pronti da portare al parco) e gli ho mostrato senza aggiungere una parola come prendevo la pallina, la mettevo nel bicchierino e poi da quello la versavo della pentolina.


Si è intrattenuto così per un bel pezzo, mentre io lavoravo al pc.


Due momenti buffi sono stati quando la pallina gli si è infilata tra anulare e medio di una manina e non riusciva a farla cadere, e quando ha scoperto che la pallina rotolava benissimo nei punti più irraggiungibili della stanza (e io mi prestavo a recuperarla, con tanto di commenti e facce contrariate):



















sabato 4 gennaio 2014

Tappi e bottiglie (manualità) - Buon anno!

Non abbiamo fatto un vero brindisi al nuovo anno, ma abbiamo lo stesso giocato a stappare bottiglie: bottiglie di dimensioni diverse e con i loro tappi, non intercambiabili.


Attraverso l'esperienza si imparano continuamente nuove cose, si affinano nuove abilità e competenze; il meglio di tutto è la vita vera, in stile montessoriano, e i bimbi imparano ad aprire e chiudere le bottiglie semplicemente vivendo e partecipando ai gesti quotidiani, ma ogni tanto mi piace osservarli in attività specifiche, predisposte ad hoc.



















Mi piace soprattutto l'espressione di totale concentrazione, rapito dal gesto; sembra quasi in un mondo a sé, dove non esiste altro che quello che fa.





















In queste foto, Aris ha 15 mesi; prima di dargli le bottiglie, ho svitato io i tappi, in modo che lui dovesse solo sollevarli e riappoggiarli, perché ancora non è in grado di svitare e avvitare. Ho scelto due bottiglie grandi (una di succo e una di detersivo) e un contenitore per la raccolta delle urine (nuovo, eh!), perché hanno dimensioni diverse dalle bottigliette da mezzo litro d'acqua che a volte gli capitano tra le mani (e che quando sono piene di solito non gli lascio aprire, specialmente d'inverno).


Un altro esempio di attività per la manualità fine.

mercoledì 4 dicembre 2013

Busy book #2

Ecco il secondo libro di Aris, dopo il suo primo busy book, anche se devo dire che non disdegna certo quelli veri, per lo più disturbando i due più grandi.


Ho lasciato la copertina vuota, col solo bottone e relativo laccetto, che già di per sè è una bella attività.

Poi ho inserito delle pagine con queste caratteristiche:


bottoni da toccare, contare (quando sarà capace), riconoscerne i colori;
pagina scricchiolante, realizzata con la carta delle uova di Pasqua all'interno (quella a quadretti marrone);


giochino interattivo, con piccoli pescetti da far saltare fuori e rituffare in mare, che è una tasca;


pagine piene di colori e sfumature (rimasugli dell'astuccio di Maya, per non sprecare niente!);


pagina tattile, con etichette, un avanzo di tenda, borchie di una mia (ex)cintura, sempre della serie ricicliamo tutto, e quadratino da far scorrere avanti e indietro lungo un nastrino recuperato da qualche bomboniera;



pendagli di tre lunghezze diverse, da tirare, usare per fare il solletico e confrontare quando saprà riconoscere le dimensioni reciproche (grande, medio, piccolo); bottoni e asole, da aprire e chiudere in attesa che io mi decida a costruire dei veri telai montessoriani delle allacciature.

martedì 19 novembre 2013

Letture sulla genitorialità e stili di accudimento

Titolo: Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina
Favorire l'accoglienza del nuovo nato e la relazione tra fratelli   
autori: Giorgia Cozza
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 235
anno pubblicazione: 2013

Titolo: Di notte con tuo figlio
La condivisione del sonno in famiglia
autori: James J. McKenna
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 126
anno pubblicazione: 2011

Titolo: E se poi prende il vizio?
Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini
autori: Alessandra Bortolotti
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 232
anno pubblicazione: 2010

Titolo: Il senso di appartenenza
Autore: Willi Maurer
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 258

Titolo: Impariamo da lui
Autore: Penelope Leach
Editore: RED!

Titolo: La prima ferita.
L'influenza dell'imprinting sul nostro comportamento umano
Autore: Willi Maurer
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 208

Titolo: Libertà e amore.
L'approccio Montessori per un'educazione secondo natura
autori: Elena Balsamo
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 358
anno pubblicazione: 2010

Titolo: Portare i piccoli-seconda edizione
Un modo antico e moderno di stare insieme
autori: Esther Weber
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 278
anno pubblicazione: 2013

Titolo: Risvegliare il cuore bambino
Autore: Carla Hannaford
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 200

Titolo: Sono qui con te
L'arte del maternage
autori: Elena Balsamo
collana: Il bambino naturale - Ed. Il leone verde
pagine: 250
anno pubblicazione: 2007










Questi sono alcuni dei libri che ho sfogliato, letto, riletto, prestato, amato, sperimentato... Vissuto di più. Ce ne sono tanti altri, naturalmente, ma da qualche parte si deve pur cominciare.

Altre raccolte di libri che ho amato:
Letture sulla gravidanza
Letture sulla decrescita felice e sull'ecologia


lunedì 18 novembre 2013

La nostra casa a misura di bimbo (bagno)

Riprendendo il discorso sull'organizzazione della casa iniziato a proposito dei giocattoli e dell'ingresso, anche i bagni sono stati sistemati a misura di bimbo.

Al piano inferiore (la nostra casa è su due livelli) abbiamo due bagni: in uno si lavano i denti, e qui hanno a disposizione un cesto per la biancheria sporca e uno sgabello (ikea) per raggiungere il rubinetto e il porta spazzolini. Su questo, c'è da dire che ogni mattina e sera si ripete la solita scenetta per stabilire a chi tocca l'uno e a chi l'altro, ma bene o male se la cavano (vedremo quando anche il piccolo avrà abbastanza denti da doverseli lavare...). Ma in fondo trovo sia una bella palestra anche questa: il dover turnare, dover rispettare diritti e precedenze, scendere a compromessi, inventarsi strategie per averla vinta, ecc.

Sopra il lavatoio c'è una mensola con porta spazzolini e specchio.

Hanno ovviamente un porta asciugamano alla loro altezza, anzi, all'altezza di chi sta sul porta biancheria, che quindi deve passare la salvietta anche all'altro che sta sullo sgabello, aiutandolo così quando ne ha bisogno.
Le salviette pulite sono state messe in un piccolo cesto alla loro portata, così che, se manca l'asciugamano, non scatta il richiamo "Mammaaaaaaaa...!!", ma sanno dove prenderne uno pulito.

Quando erano più piccoli, le ceste erano divise tra i due e avevo messo dei cartellini con i loro nomi; 
ora ho lasciato solo quello che si vede nella foto.

Vicino alla cesta delle salviette, ce ne sono altre con cose loro: il cesto delle calze antiscivolo, il cesto per le sacchette/bavaglie della scuola, il cesto con elastici/mollette, il cesto per i fazzoletti di stoffa (con fatica, cerco di convertirli, verso la rinuncia all'usa e getta quando esiste un'alternativa sensata).
Qui ci sono anche i pannolini lavabili di Aris e altre cose del piccolo.

E anche per la carta igienica non si sente l'urlo: "Maaaammaaaaaa....".

Nell'altro bagno invece ci sono la biancheria intima (mutande e canottiere) e i pigiami, anche qui ben divisi in cesti. Ci sono delle salviettine alla loro portata, che possono comodamente prendere quando si lavano le mani (nel bidet, scelto apposta per quando si devono lavare autonomamente perchè è alla loro misura, con porta sapone e porta asciugamano) o la sera il sederino.


Salviettine IKEA con laccetti per essere appese facilmente.

Hanno ancora qualche problema con il trasporto dei vestiti sporchi all'altro bagno (quello dove c'è il cesto dello sporco e dove lavano i denti), che avviene solo dietro (numerose) richieste e sollecitazioni. Però ad es prendere e riporre i pigiami lo hanno interiorizzato, non c'è bisogno di specificarlo ogni volta.



La loro stanza da letto è stata organizzata così.

sabato 16 novembre 2013

La nostra casa a misura di bimbo (cameretta)

La cameretta dei bimbi non è ancora stata sistemata in modo definitivo, per varie ragioni: prima di tutto, la vera stanza in cui giocano è il salotto, quindi gli sforzi maggiori sono stati dedicati a quello, per renderlo utilizzabile e decentemente ordinato; nella loro camera si può dire che dormano e basta, ci giocano solo quando viene a trovarci qualche amichetto. L'altra ragione è che aspettiamo che cresca anche il piccolo, prima di deciderci su come organizzare le stanze, magari scambiando la nostra camera con la loro o stravolgendo il piano superiore (quello notte) con lavori di ristrutturazione per ottimizzare gli spazi. E infine, prima di investire soldi e tempo e fatica, vogliamo capire se il nostro progetto di migrare verso altri lidi è a breve termine... In quel caso, non faremo modifiche, ma ci arrangeremo così come siamo ora.

La tenda zanzariera, l'anatra porta giochi e le cornici porta foto sono di IKEA; gli stickers li avevo presi anni fa da Castorama.

Gli armadi nella loro stanza sono stati organizzati in modo che negli scaffali alti ci siano solo cose che non usano loro, come lenzuola, coperte, o i cambi-stagione, e negli scaffali e cassetti bassi i loro vestiti. Anche questi sono organizzati a loro volta per tipo, cioè ogni cassetto o spazio è per un tipo di capo: magliette a maniche lunghe, t-shirts, maglioni, felpe, ecc. In più ci sono dei cesti per le calze, uno per bimbo.


L'organizzazione dei giocattoli è per tipo, come nel salotto; per una questione di ordine, sia pratico, che mentale. Ci sono scaffali, cesti e contenitori apposta per i vari tipi di giocattolo. Avendo la casa organizzata su due piani, i giochi sono sia in salotto (sotto), che in cameretta (sopra) e io periodicamente sposto i giochi, sopra/sotto e nascosti/a vista, così l'interesse si rinnova ciclicamente.


I giocattoli nella cameretta sono sia dentro l'armadio (quelli che, a giro, sottraggo alla vista, ma comunque accessibili), sia in un mobile ikea, con cesti colorati. Ho scelto questo mobile perchè era modulare e componibile come si desidera; l'ho organizzato su varie altezze, così i bimbi possono arrampicarsi, scalarlo e usarlo anche come ripiano ad un'altezza adatta a loro. Ho aggiunto lo specchio ikea, perchè non avevo un parete libera fino a terra per mettere uno specchio basso, ma mi piaceva che ne avessero uno a disposizione (il piccolo non ci arriva, ma non sta quasi mai in cameretta, e ha quello del corridoio a disposizione).


Le pareti sono state personalizzate con loro fotografie, alcuni lavoretti fatti a scuola, poster, stickers e stampe che hanno scelto loro.

Qui ho raccontato come ho organizzato i giocattoli nel salotto, e ho indicato alcuni libri e link utili; l'ingresso invece è stato sistemato così.
Anche il bagno è stato adattato il più possibile alla loro misura.

Molto interessante è anche il sito http://www.caseperbambini.it/, che vi invito a visitare.

giovedì 14 novembre 2013

La nostra casa a misura di bimbo (ingresso)

Dopo l'organizzazione dei giocattoli, ho cercato di rendere comoda la casa anche per i gesti quotidiani come lavarsi, spogliarsi e vestirsi, ecc. Non ricordo esattamente da dove sono partita, comunque un po' tutte le stanze sono state pensate in funzione dei bimbi e non solo nostra di adulti.

Uno dei gesti che si ripetono ogni giorno è la vestizione/svestizione quando si esce o entra in casa.
La scarpiera è stata organizzata semplicemente per altezze: il bimbo più piccolo ha lo scomparto più in basso, il papà ha quello più in alto e chi sta in mezzo di conseguenza. Nulla di geniale, ma molto più pratico degli scaffali alti che c'erano ad es in casa mia quando ero piccola (e la mamma mi toglieva le scarpe e le metteva a posto lei).


Nel mio amato corridoio blu, abbiamo messo un piccolo appendiabiti ad altezza di bimbo; è un appendiabiti che ci ha regalato la zia dei miei bimbi, vinto ad una pesca di beneficenza, un manufatto di quelli un po' così così, realizzato da qualche bambino durante qualche laboratorio apposta per essere rivenduto alle bancarelle di raccolta fondi, ma è colorato, allegro, sgangherato al punto giusto. I miei figli ne erano entusiasti.


Accanto al loro, c'è il nostro, ad altezza di adulto. Perchè quello è il posto delle giacche, per tutti. Non volevo una cosa finta, creata apposta come un gioco, ma una cosa vera, come vero è il nostro e vero è che ci appendiamo le nostre giacche. Appeso accanto c'è un cesto per sciarpe, guanti, cappelli (un po' sottodimensionato, ora che la famiglia è cresciuta).


Lo specchio è stato scelto per dare luce al corridoio e della misura giusta affinché bastasse per tutti, piccoli e grandi. In basso è sempre pieno di manate, sbausciate, ditate, ecc, ma non è stato messo lì per bellezza, dunque va bene così.

In un mobile dell'ingresso sono state messe delle ciabatte in spugna (ikea) per gli ospiti; i bambini sanno che sono lì e quando entra qualcuno in casa (qualcuno con cui si ha confidenza) sono molto orgogliosi di offrire queste ciabatte, scegliendo il colore in base al sesso o all'ispirazione, oppure facendolo scegliere all'ospite di turno.

lunedì 11 novembre 2013

La nostra casa a misura di bimbo (giocattoli)

Dico che invece di quelle (sleali) valigette che danno in ospedale dopo che nasce un bimbo, dovrebbero regalare un testo di Maria Montessori; male che vada, una può sempre usarlo per il caminetto o regalarlo ad un'amica. Ma. Ma se lo legge... Come si fa a non innamorarsene? In ogni caso, nulla è perduto, perchè il segreto vero di Maria Montessori sospetto fosse il caro, semplice, vecchio buonsenso.
E armata di banalissimo buonsenso, ho iniziato a sistemare la casa a misura di bambino, prima di sapere che esistesse fior fior di letteratura in proposito (montessoriana o no). Poi, certo, quella aggiunge dettagli, rigore, idee molto interessanti. E in rete ormai si trovano davvero consigli preziosi un po' su tutto.

In questa foto si vede la nostra scatola porta-pennarelli.

In particolare, posso segnalare il sito di una mia amica architetto, Maya Azzarà, che nel tempo si è specializzata (unendo le sue competenze professionali alla sua esperienza di mamma di tre bimbe) nell'arredamento di spazi e camerette per bambini e ragazzi, seguendo due criteri che a mio parere sono fondamentali: funzionalità e risparmio. Questo è il suo sito: http://www.caseperbambini.it/
Maya scrive anche su Mammeacrobate, dove spesso si trovano suoi preziosi consigli, molto concreti e semplici da realizzare.

In questo e altri post racconterò invece quello che abbiamo fatto noi, per rendere la casa vivibile dai nostri bambini, amabile, comoda e pratica anche dal loro punto di vista e dalla loro altezza.
E' persino strano scriverne, talmente sono semplici da realizzare, queste idee, ma in effetti vedo molte case poco a misura di bambino e forse è solo questione di avere il la: per chi è alla ricerca di piccoli spunti, spero di offrirne qualcuno.

Sono partita dalla necessità di ordine, prima di tutto tra i giocattoli; questo è uno dei principi montessoriani: offrire ai bimbi un ordine che loro stessi apprezzano e che contemporaneamente permette loro di scegliere un gioco/attività e di dedicarcisi con attenzione e concentrazione, senza essere iperstimolati dal troppo: troppi giocattoli in giro, troppa confusione, troppe distrazioni nel campo visivo.


Man mano che i bimbi crescono, gli oggetti aumentano, così come si diversificano. Le due semplici strategie che ho adottato io sono state quella di separare i giocattoli per tipologia e di metterne a disposizione un numero limitato per volta. Ho scelto dei cesti e dei contenitori, in cui riporre per es tutte le palle e palline, un altro per le macchinine, un altro per gli strumenti musicali, uno per i lego duplo, uno per i lego normali, un cesto per tutti i travestimenti, uno per le bambole, uno per gli attrezzi, ecc. E a rotazione lascio nel salotto (che è la stanza dove i miei bimbi di solito giocano) solo alcuni di questi contenitori, mentre gli altri li ripongo nella loro camera chiusi dentro l'armadio. In questo modo non saltano da un gioco all'altro senza soffermarsi su nessuno, ma scelgono un'attività e si dedicano a quella; e se proprio desiderano un gioco che è stato messo via, so abbastanza per certo che è un desiderio vero, perchè ci hanno pensato, hanno avuto un'idea e la stanno seguendo, quindi volentieri li aiuto a prenderlo se non sono in grado da soli, ma in linea di massima anche i giochi riposti sono accessibili anche a loro e possono prenderli in autonomia.


Questa strategia funziona bene anche con il cestino dei tesori per il piccolo (questa sopra è la sua "zona", anche se poi invade sempre anche le altre).


Anche i libri sono stati riposti alla loro altezza nella libreria comune, e con criterio, per genere e per età. Nella libreria c'è anche una mensola apposta per le attività come disegni, ritagli, ecc. Ci sono la pila dei fogli, le scatole porta matite, pennarelli, pastelli a cera e una scatola (ikea, ma quante ne sanno?) per la cancelleria (gomme, forbici, nastro adesivo, timbri, graffette, temperini, ecc). C'è anche un posto per mettere i disegni fatti, anche se qui si crea sempre un certo caos, specialmente quando i disegni diventano creazioni tridimensionali... (a proposito di disegni, in un'altra stanza abbiamo creato un pannello per appendere i più belli).



In questi post ho raccontato come sono state organizzate altre stanze:

CAMERETTA

INGRESSO

BAGNO


Qui di seguito invece alcuni titoli sul tema:

  • Una casa a misura di bambino. Soluzioni facili ed economiche per rendere l’ambiente domestico più adatto alle esigenze dei bambini, di Honegger Fresco Grazia e Honegger Chiari Sara
  • Gli Ambienti dei Bambini, di Monica Cristina Gallo
  • Il bambino in famiglia, di Maria Montessori
  • La scoperta del bambino, di Maria Montessori



copertina libroGli Ambienti dei Bambini
Il bambino in famigliaLa scoperta del bambino



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...