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sabato 5 ottobre 2013

Letture di Medicina Tradizionale Cinese e On ZonSu©

Elementi di medicina tradizionale cinese  
La prevenzione e la cura
Autori Vari
Jaka Book Edizioni
Pagine 228

Il Medico di Se Stesso 
Manuale pratico di medicina orientale
Naboru Muramoto
Editore: Feltrinelli
Data pubblicazione: Novembre 1975
Pag 256

Il Simbolismo dei Numeri nella Cina Tradizionale
Elisabeth Rochat De La Vallée
Editore: Jaca Book
Pagine 194
Anno: 2009

Iniziazione all'On Zon Su        
Il massaggio cinese del piede per la salute
Ming Wong C.Y. - Alessandro Conte
Mediterranee Edizioni
Pagine 122
Anno: 1998

Le mappe segrete dell'On Zon Su.                                        
Applicazione dei massaggi antichi alla riflessologia del piede
Ming Wong Chun Ying
Editore: EDIZIONI MEDITERRANEE
Pubblicazione: 03/2007












giovedì 3 ottobre 2013

Il mio percorso On Zon Su©

Credo sia stata una sorta di *chiamata*; non saprei dire perché, né quando ho deciso che sarei diventata una riflessologa plantare. Ricordo solo che ero profondamente insoddisfatta del mio lavoro e cercavo qualche attività che mi desse respiro e soddisfazione.




Avevo trovato, navigando in rete, quella che sarebbe poi diventata la mia vera Scuola, la On Zon Su School, ma prima di imbarcarmi in un percorso così lungo e impegnativo, decisi di frequentare un corso più semplice, veloce e poco costoso, per capire se davvero quella potesse essere la mia strada; così andai alla Scuola Olistica Ananda Ashram di Via Prandina a Milano.

E amore fu.

Subito dopo (era il 2006) presi contatti con la sede di Brescia. Ricordo ancora benissimo la telefonata con Giacomo, che sembrava quasi volesse mettermi i bastoni fra le ruote, scoraggiarmi, ma alla fine la spuntai e in autunno iniziai un bellissimo percorso, di tre anni. Tre anni lunghi, intensi, per certi aspetti anche pesanti ma di certo speciali e rigeneranti: massaggiare – oltre al ricevere il massaggio dai propri compagni di corso - è infatti un ottimo lavoro con grandi benefici anche su di sé, come spiego anche qui.

Durante questi anni ho incontrato splendide persone, che porto nel mio cuore e nelle mie mani ogni volta che eseguo un trattamento. Alcuni insegnamenti che i Maestri mi hanno trasmesso li ho compresi solo anni dopo, e chissà quanti devono ancora chiarirsi dentro di me.

La cosa che forse più amo dell'On Zon Su© è l'assenza di giudizio. Non dubito che i Maestri più esperti siano in grado di trarre conclusioni osservando e toccando un piede, ma la risposta del nostro Maestro alle varie domande che noi studenti gli ponevamo era sempre la stessa: dipende.
Così quando massaggio un piede, cerco di non pensare, di non farmi idee (che spesso si trasformano in preconcetti o giudizi) su quella persona, cerco di sentirlo e basta, di fare del mio meglio, di mettermi al servizio di quel piede, che diventa mio Maestro.

Durante i tre anni di scuola, ho avuto i mie due primi bambini, che hanno partecipato e vissuto con me questa bellissima esperienza (ecco la mia bimba - qui aveva circa un mese - che dorme sulle mie gambe mentre eseguo un massaggio ad una compagna di viaggio):



E lo rifarei e mi manca.


La strada è ancora lunga, non si finisce mai di crescere e imparare, ma come dice Lao Tse anche "Un viaggio lungo mille chilometri inizia con un piccolo passo". Qualche passo l'ho fatto, ne continuo a fare, fino a dove mi condurranno i miei piedi e quelli che massaggio.

domenica 15 settembre 2013

Il massaggio spontaneo ai piedi dei bambini

Massaggiare i piedini dei bimbi non è sempre facile, anzi. È semplice quando sono neonati, ancora così piccini, in quello spazio tra il sonno e la veglia che si ripropone tantissime volte nel corso della giornata, e quando pochi tocchi sono sufficienti.



Trattare i bimbi non più neonati invece è più complicato, perché si prestano poco a restare fermi, perché hanno ben altro da fare, perché è difficile stabilire un orario per l'appuntamento. Da operatore, insomma, è complicato (anche se non impossibile!). Ma da mamma si può fare e si può fare tanto. Perché si può cogliere qualsiasi momento buono, perché si può fare la sera per conciliare il sonno, il rilassamento, o la mattina per addolcire il risveglio, o in qualsiasi altro momento della giornata mentre ci si coccola sul divano. E non occorre saper massaggiare: basta prendere tra le mani quel bel piedino e toccarlo, accarezzarlo, cercarne i punti più cicciotti, avvolgerlo, picchiettarlo dolcemente, riscaldarlo se è freddo, tastare ogni singolo ditino.

Nell'On Zon Su© si apre qualsiasi massaggio con una parte preliminare, che prevede sì movimenti e digitopressioni ben precisi, codificati, ma che non si discostano molto (non tutti) da alcuni movimenti che vengono spontanei quando si prende un piede tra le mani e senza alcuna conoscenza specifica lo si prova a massaggiare. Queste tecniche preliminari servono ad aprire i canali energetici che collegano il piede al resto del corpo, a risvegliare il piede, ma hanno anche già degli effetti diretti, per cui ogni mamma può massaggiare i piedini del proprio bambino, in modo spontaneo e sempre con Amore. Il beneficio ci sarà.
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